26/06/16

Diavù On The Rocks. Solo Show @ Matera

Queste alcune immagini della mia mostra personale: "Diavù On the Rocks", a cura di Damiano Laterza. Fino al 30 luglio alla Momart Gallery, in piazza Madonna dell'Idris 5/7, tra i Sassi.
Per più info CLICCA QUI.
For more info CLICK HERE. 

19/01/16

Diavù guida Rai Uno e Rai International al MURo Museo di Urban Art di Roma

Rai1 e Rai International hanno visitato qualche giorno fa il M.U.Ro - Museo di Urban Art di Roma, passeggiando tra i murales e tra i cittadini stessi del quartiere Quadraro, come potete vedere nel link sotto dal minuto 18:20.

Ho accompagnato io Ivan e la troupe del programma "Linea Verde Orizzonti" a scoprire il quartiere e alcune storie, come quella della deportazione nazifascista del 17 aprile 1944, ricordata nei murales di Lucamaleonte e Gary Baseman e in quelli di via dei Lentuli; la storia personale di Gino Scarano, di cui due miei lavori (Totòbolikus e il ritratto a Gino) in qualche modo parlano; la storia della rinascita del quartiere dopo la 2a guerra mondiale, simboleggiata nel murale "il Volo della Fenice" di Alessandro Sardella, che ha spiegato lo stesso artista assieme ad Agostino Longarini - proprietario del muro su cui è stata dipinta l'opera.
Poi abbiamo incontrato l'artista Mauro Pallotta, venuto generosamente a restaurare da alcuni sfregi la sua opera "Esodati" (la lupa), e assieme a lui alcuni quadraroli (o abitanti in zona) come Giorgio Silvestrelli (instancabile assistente 'on the road' degli artisti e sapiente guida delle visite organizzate tra i murales), Laura Rivaroli di Yococu (l'associazione di restauratori e chimici che ha deciso di occuparsi della tutela dei murales del MURo), Sergio Santangelo (tra i primi grandi sostenitori del progetto, ora parte dell'associazione MURo e responsabile alla logistica) e Vincenzo De Francesco (fotografo ufficiale dei work in progress del MURo).
Il servizio è stato mandato in onda sabato mattina su Rai Uno in Italia e nel pomeriggio in tutto il mondo su Rai International.
Ora è qui (dal minuto 18:20):

Certo, sarebbe stato stupendo far parlare tanti altri cittadini, far conoscere tante altre storie. Ma ci accontentiamo anche così e ringraziamo tutti della bella occasione fornitaci per parlare del MURo, uno tra i primi progetti 'community specific' nella storia dell'Urban Art.
You are now entering free Quadraro, baby.
 

08/01/16

Mazzoletto

Mazzoletto si chiamava Andrea e aveva 20 anni. 
Tra i suoi amori c'era la Roma - che si era fatto tatuare sul braccio sinistro - e Giulia che l'ultima notte della sua vita era con lui nella Polo. 
Erano le 24,00 del 4 maggio 2014, Andrea, Giulia e Adriano andavano alla discoteca 2 Cigni a Ronciglione quando l'auto si scontrò contro un'altra macchina all'incrocio tra Nepi e Ronciglione. Così si è interrotta bruscamente la vita di Mazzoletto. Lo ho dipinto in questo murale vicino Cesano, il quartiere dove viveva e dove vivono i suoi genitori, Massimo e Cristina, con la sorella Federica.
Che sono venuti a guardarmi lavorare, regalandomi una forte emozione.
I suoi amici e il XV Municipio lo hanno voluto ricordare così Andrea, con un mio ritratto di 6 metri x 15 e con le parole - scelte dagli amici - di una canzone di Francesco Guccini, donando un simbolo al territorio dedicato a una persona comune, ma unica e speciale come ognuno di noi è.
Diavù, Roma 5 gennaio 2015.(foto Vincenzo De Francesco ed altri)






08/07/15

Diavù @ SOS Scuola

SOS Scuola è un progetto no profit per innovare le scuole, per trasformarle in laboratori permanenti di creatività, per aprirle ai territori.
Quest'estate ha appena riaperto anche l'istituto Pio La Torre di via di Torrevecchia 793 con incontri, laboratori di falegnameria, orto urbano e murales e ripulendo e ridipingendo l'istituto, creandovi all'interno il Bar dei Piccoli, la sala cinema-teatro, la Biblioteca del Viaggiatore e altro.
Io sono andato volontariamente a dipingere il muro di questa nuova biblioteca e ho parlato con bambini e ragazzini che mi hanno aiutato a comprendere quanto questi giovanissimi abbiamo timore oggi di viaggiare e di trasferirsi altrove a causa dell'immagine che noi adulti gli stiamo lasciando del mondo in cui crescono. Quella cosa che si chiama ISIS che decapita e fa attentati, barconi che affondano con migliaia di persone in fuga dalle guerre e questa Europa disposta ad affamare i propri Stati membri per questi bimbi sono orrori che dalle immagini della tv finiscono direttamente nei loro incubi.
Poi vanno a scuola e crescono in aule, cortili e palestre nell'abbandono, un degrado in cui vengono lasciati dalla spending review che costringe gli Stati a spendere sempre meno nei servizi pubblici.
Di questo a modo loro mi hanno parlato i bambini della scuola media, e di quanto sia lontana Roma, dove vanno di rado. Eppure Torrevecchia è Roma! Si riferiscono ovviamente a quanto li portino poco in centro a vedere le bellezze di questa città, di cui molti di loro non conoscono nemmeno l'esistenza (eppure basta decidere una meta su www.turismoroma.it/ e prendere un bus).

Augurandomi che i libri di questa nuova biblioteca sul viaggio gli facciano venire un'irresistibile voglia di girare tutto il mondo, superando anche i limiti culturali di quei genitori che non li portano a vedere le tante meraviglie della città in cui vivono, ho dipinto il piccolo Icarus, che è il mio augurio a loro di un futuro in cui viaggiare, spostarsi, trasferirsi ovunque sarà una libertà per TUTTI, senza bisogno di permessi e senza paure.
Se Icarus cadrà ancora una volta vittima del suo volo alla ricerca di libertà dipenderà solo da noi adulti.
L'articolo su Metro:
Leggi l'articolo su Repubblica.it
Leggi l'articolo su Il Messaggero
Leggi l'articolo su Diregiovani.it

(Ringrazio Paola, Paolo, Carmen, i ragazzi di Scialla, i bambini e tutti proprio tutti coloro che all'Istituto Pio La Torre stanno facendo meraviglie)